foto su un ponteggio - Architetto-Romano-Martinetti

Arch. Romano Martinetti

Certo, i grandi fabbricati, i complessi articolati e le opere vicine al rischio costruttivo hanno una forza espressiva enorme; eppure io sono convinto, spinto anche da fattori contingenti, che molte opere considerate “minori” fanno parte di un’ esperienza totale e si manifestano nella musica, nelle scienze, o, come
nel mio caso, nella pittura e nell’architettura.

foto balcone- progetto-Romano-Martinetti-architetto-Gavassa-esterno

Villa, Avigliana (TO), 1966

Villa familiare costruita nella prima periferia, su terreno in declivio. Ha un unico pilastro centrale e finestre con davanzali molto bassi per un maggior panorama vicino e lontano. L’intradosso del tetto è rivestito in legno in continuità con l’interno. La copertura è in lose di ardesia. Nel seminterrato trovano spazio la tavernetta e l’autorimessa.

vista villa - progetto-Romano-Martinetti-architetto-Gavassa

Villa, Mappano (To) 1967

Per 2 alloggi, piano terra e mansardato. Pilastri esterni ai muri perimetrali, copertura a falde inclinate in due tempi e aggettanti di m. 2 .
Serramenti in legno, a libro. I grandi spazi interni sono gestibili con strutture mobili.

Negozio di Pelletterie Torino 1973

E’ situato in Piazza San Carlo, centro di Torino. I pannelli delle vetrine e le pareti di fondo sono rivestiti con formelle di marmo rosso inciso, della NP2.
La struttura di esposizione in vetrina e i bordi dei banchi di vendita sono in ottone spazzolato. Moquette verde smeraldo riveste il pavimento e i banchi vendita.

Cervinia 1975 alloggio vacanze

Questo piccolo alloggio (mq. 50 ) per brevi vacanze, è stato realizzato con il preciso intento di gestirlo in modo totalmente all’opposto del genere “sportivo”.
Infatti il proprietario non scia, non corre, non canta in cori alpini, e l’ha acquistato per puro divertimento, e chi vi entra deve rimanere scioccato. La moquette
e le pareti col soffitto rivestiti in ciré viola lucido e le due colonne a reggere i piani in marmo nero sono già elementi spiazzanti.
Il soggiorno comprende il grande divano-letto, una poltrona allungabile, il tavolo per sei persone…una seconda cameretta è prevista per persona di servizio o eventuale ospite. Cucinino e piccolo servizio contengono il necessario.

Palazzina uffici Torino 1986

Giocata essenzialmente su elementi prefabbricati, è collegata direttamente al corpo di fabbrica. Dopo la robusta recinzione di pannelli in ferro con bordi tubolari di cm. 16 , l’atrio comprende il centralino, box in cristallo e rame, la grande scala elicoidale e i corridoi degli uffici al piano rialzato e al primo piano.

Villa, Moncalieri (TO) 1987

Questo abitato risale alla metà dell’800; è situato tra via Ferrero di Cambiano e Strada Cunicoli Alti. Necessaria la totale demolizione dopo
anni di abbandono. La forma a Z del volume abitativo ha permesso la divisione in tre porzioni, come richiesto dai proprietari della stessa famiglia.
Dai preziosi pavimenti alle più raffinate soluzioni dell’arredamento, Villa Giulia rappresenta un esempio di eccellenza nel tessuto abitativo della collina di Moncalieri.

L'architetto Romano Martinetti in cantiere con il Prof. Giuseppe Carpanedo, maestro negli affreschi.

Villa, Torino 1994

Il recupero del Liberty è vistoso in questa villa sulla collina di Torino, che da modesta residenza di suore diventa uno degli esempi più eclatanti dei richiami all’inizio del secolo.

Dal non facile ingresso pedonale al fabbricato abitativo è stata necessaria la pressoché totale demolizione.

Cascina - La Morra (CN) 1997

Restauro e ampliamento di nucleo abitativo (su targa 1884) Ristrutturazione di parte del complesso e l’aggiunta di un corpo a torre per la nuova scala e l’ascensore. Nuovi affreschi del prof. Carpanedo. Grande attenzione all’arredamento.

Piscina nel lato sud.

Palazzina uffici

Piccolo fabbricato: sala riunioni, volutamente staccata dal corpo di fabbrica, con piccolo bar e servizi.

Piscina in villa in collina, Torino 2004

la piscina come prolungamento della casa e luogo di meditazione col giardino: in un certo senso è questa la sua destinazione naturale, ma non sempre si realizza la polifunzionalità che tale luogo di scambio richiederebbe.
In questo caso, invece, una villa sui colli prossimi al capoluogo piemontese, l’architettura raggiunge l’obbiettivo.
La struttura coperta resta aperta su tre lati da vetrate: aria e luce sono assicurati in estate, e in inverno la vasca diventa totalmente interna alla casa.
Elegante, sulla trave esterna, la fila di applique di cui i due specchi alla parete moltiplicano l’immagine. Danno un gusto vagamente “retrò” all’insieme, da transatlantico d’epoca.